Oggi si parla di...Tiroide con Alessandro Colli, Responsabile U.O. Otorinolaringoiatria.

In occasione della Settimana Mondiale della Tiroide, abbiamo chiesto ad Alessandro Colli, Responsabile U.O. Otorinolaringoiatria di Clinica Castelli, di rispondere ad alcune domande riguardanti questa ghiandola così importante per il funzionamento del nostro organismo.

Dr. Colli, cos’è la tiroide e perché è così importante?
La tiroide è una ghiandola formata da due lobi localizzata nella regione anteriore del collo. La sua funzione è quella di produrre degli ormoni (T3 e T4) che svolgono numerose funzioni metaboliche che influenzano soprattutto l’apparato cardiocircolatorio, ma anche l’apparato respiratorio, quello renale, l'insieme degli organi e dei tessuti in cui avviene la produzione di globuli rossi, globuli bianchi e piastrine, oltre a svolgere un ruolo fondamentale nella crescita e nello sviluppo.

Quali sono gli esami necessari per una valutazione della tiroide?
Certamente una visita specialistica con esame clinico della regione del collo, l’esecuzione deitest ormonali, l’ecografia che consente una valutazione morfologica della ghiandola permettendo di distinguere noduli solidi e cisti oltre che le loro dimensioni. Se necessario, è possibile eseguire la scintigrafia, attraverso cui è possibile distinguere noduli caldi da noduli freddi, e l’esame citologico (agoaspirato), effettuato mediante aspirazione dei noduli sotto guida ecografica di mani esperte.

Quando è necessario l’intervento chirurgico?
Si interviene se si è in presenza di tumefazione della zona del collo, di una sintomatologia compressiva, di un sospetto o certezza di neoplasia. Può essere necessario l’intervento chirurgico è rappresentato dalla presenza di nodulo/i con una iperproduzione di ormoni tiroidei e in alcuni casi di tiroidite di Hashimoto in cui non si ha risposta alla terapia.
La tiroidectomia può essere totale, cioè asportazione dell’intera tiroide, o parziale quando si è in presenza di un nodulo singolo o comunque dell’interessamento di un solo lobo della tiroide.

Quali sono i trattamenti non chirurgici?
La terapia ormonale sostitutiva viene prescritta nei casi di ipotiroidismo quando cioè la ghiandola tiroidea non produce una quantità adeguata di ormoni. L’ormone sintetico che va a integrare quindi le carenze.
Il trattamento radiometabolico è la terapia eseguita dopo operazioni di carcinomi alla tiroide, ed è in grado di prevenire recidive distruggendo i residui di tessuto tiroideo normale e gli eventuali residui tumorali. Questa trattamento è efficace anche come terapia per l’ipertiroidismo causato dal morbo di Basedow e per il gozzo multinodulare tossico, poiché riduce il volume.
La terapia farmacologica è utilizzata principalmente nei casi di ipertiroidismo, in alternativa all’intervento chirurgico e al trattamento radiometabolico.